domenica 2 aprile 2017

Il cielo --- di Comasia Aquaro

Foto di Chiara Amato 


Il cielo


Cielo chiuso alla frontiera del male

cielo chiuso al confine

cielo chiuso alla vita

cielo chiuso all'amore

cielo chiuso alla possibilità 

cielo riservato

cielo notturno

cielo impossibile

cielo  tutto nube

cielo che piange

cielo tuonante

cielo nero su una brutta Storia

cielo cieco 

cielo senza salvezza

cielo di un vecchio celeste

cielo senza cielo


cielo immagine del sogno

cielo caduto nell'acqua

cielo che verrà unito

unico cielo

cielo  aperto                   
Gianna Grassi, Glass sounds, [2014]

cielo magnifico

cielo epifania quotidiana

cielo stellato

cielo  di buon pensiero

cielo promessa di pioggia

cielo che disseta

cielo casa dei canti

cielo casa di tutti



cielo rifugio dei colori

cielo luce

cielo notte

cielo alba

cielo meriggio

cielo senza tempo

cielo scrostato posato sulla calce

cielo triangolare sui trulli

cielo sulle piramidi

cielo sull'Everest

cielo sul ghiaccio

cielo sulle piazze la domenica

cielo sui porti

cielo negli occhi di chi si ama

cielo che toglie il fiato a vederlo

cielo sul mare visto dal monte

cielo sul monte e sul lago

cielo sul campo di pomodori

cielo sul fiume e sul vulcano

cielo vero sulla sconfitta  dei poveri

falso cielo sulla  vittoria dei ricchi

cielo sulla polvere e cielo sulla sabbia del mare

cielo ovunque cielo

cielo libero per tutti

cielo cielo

cielo che corre sulla vita di tutti

cielo che oltrepassa  il cielo

                                                          

2 aprile 2017         








venerdì 24 marzo 2017

Maria Elena Blanco --- Poesie -- Transito










          Poesie tratte da   “Possesso per perdita”  di Maria Elena Blanco






TRANSITO  



Corpo lieve

corpo senza l’imbarazzo del fiato

corpo musicale
                        accordato
in chiave d’ombra
                              piramide
senza fianchi
senza angoli
senza graffio
senza radici
                    fuga di atomi
prospettiva di elitra
frescura di alabastro
tersa
        latitudine:
                         mi bruci
in tangenza diuturna
                                 mi ardi
con l’ultima
                    umida
                               rotazione
di palpebre
il roco remare controcorrente
l’acido ostinato dei limbi:
corpo essenziale
                          mi apristi
al rumore impercettibile
                                       alla
carezza astratta
all’inversa cavità della materia
delucidasti
                  il piacere
della curva squisita di uno specchio
e questo vibrare insistente
nel delta
              tra cielo
e mare.


Gianna Grassi, Through (out), 2015




     VISIONI 


                                              





VISIONE I

 

chiudo gli occhi

vedo un rompicapo rotto
un corpo mutilato

le cuciture della notte
come una collana di luci

io lo vidi lo vidi lo vidi

labirinto di spilli






VISIONE II





gola della notte: penetro:

un vento gelato dispiega le tue scale

fino al mare cinto nel suo orologio di luna:

poro a goccia:    chiarore abissale:   mi innalzo alla tua figura

temendo una brusca emulsione di nevi o

uno scivolone verso l’amore negativo:

solo tu notte abortisci

il richiamo del giorno.


VISIONE III 







mozza con la prua il recinto



la famiglia seduta a tavola



cola a picco







qualcuno resta appendendo 



un fetore o una sillaba





CONDOM

                  I

                    NI





PRO

       PIET

               A’  ORIZZ

                                ONTA

                                           LE



VI

    S

       TA    MA

                       RE 

Gianna Grassi, Learning how to unwrite,  [2013]





VISIONE IV





Uccella impiastricciata 

vestita

profumata 

                

                 

                 a scopo di niente

                 di nessuno



fessura socchiusa

trafitta in controluce

dalla figura scura



                             musica crivellata

                             dall’inerzia.





Poesia tratta da POSSESSO PER PERDITA III   





PARADOSSO DEL FUOCO


I

Voglio parlare di rovesci
e degli interstizi che conflagrano la squallida
razione dei giorni
                            della pira di rabbia e petali di rosa
                            dell’ardore
di feci d’amore

e di uno così piantato nella sua carta d’albero in mezzo all’inverno
con la sua linfa stellata

e di uno che si accomoda come può nel suo letto di schegge
e sogna di essere magma

e si risveglia lava

per le crepe ondosa si dirama
lascia  un campo di scie

Erige altra dimora



(Traduzioni di Comasia Aquaro con la supervisione di Aurelia Iurilli)



 

Gianna Grassi, Learning how to unwrite,  [2013]




MARÍA ELENA BLANCO (La Habana, Cuba, 1947). Cursó estudios en La Habana, Nueva York y París. Ha publicado los poemarios: Posesión por pérdida (Santiago de Chile y Sevilla, 1990), Corazón sobre la tierra/tierra en los Ojos (Matanzas, Cuba, 1998), Alquímica memoria (Madrid, 2001), Mitologuías. Homenaje a Matta (Madrid, 2001), danubiomediterráneo/mittelmeerdonau (Viena, 2005), El amor incontable (Madrid, 2008), Havanity/Habanidad. Antología poética bilingüe (Miami, 2010), Escrito en lenguas (Santiago de Chile, 2015), Sobresalto al vacío (Santiago de Chile, 2015, Botín. Antología personal (Leiden, 2016) y De parte de nadie (antología) (Matanzas, Cuba, 2016). En ensayística, es autora Asedios al texto literario (Madrid, 1999) y Devoraciones. Ensayos de período especial (Leiden, 2016). Ha traducido a Charles Baudelaire y a varios poetas austríacos. Es traductora freelance para distintos organismos de las Naciones Unidas. Reside en Austria y pasa largas temporadas en Chile.