
martedì 29 dicembre 2015
lunedì 30 novembre 2015
Pensieri di Sara Sicuro
L'occhio del mondo
è un bambino funambolo
assetato di vertigine.
Beve il sangue del cielo.
Nel tuo corpo nudo
vestito d'azzurro
il respiro dell'aria.
Come liberarsi dalle catene di una storia
di una parola pronunciata
di un intreccio che nel suo realizzarsi
ingabbia lo stadio delle sue metamorfosi.
Cercare, scovare,
l'Elemento che generi
la perpetua astrazione
di uno sfumare continuo
uno scorrere che non può essere arrestato.
Il legno e il fuoco
un violino e il suo bruciare di note.
La danza di un lento costruirsi
l'irrompere di una materia
che tra le mani di un folle
definisce la forma
della sua evasione
torrente di musica.
Tocco
tocco l'anima,
tocco il tuo nome.
Vivi in un moltiplicarsi infinito di note,
modelli il corpo con la lama di un sogno,
tagli la superficie di un sangue che scorre.
Ruvido e levigato
il caotico diramarsi di vene,
macchia della tua identità.
Pitture di Angela Biancofiore
sabato 19 settembre 2015
La poesia ha un suono, di Comasia Aquaro
La poesia ha un
suono
che viene da
lontano
da un lontano privo di
nome
che chiamo con tutti i nomi.
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Pitture di Angela Biancofiore |
Ecco il grembo
il lembo di
tempo
che m’innalza alla luce
ecco il mio spazio non
mio
la mia carne provvisoria
la mia piccola storia.
Mi pesano i pensieri
e lo spazio è immenso.
Dovrò lasciare la
zavorra
e andare nuda contro il buio.
Rientro ma non apro
non risolvo enigma
resto stigmate di un
giorno.
La casa era obliqua
ed io liquida scivolavo
sotto la pancia del cielo.
Lucida lucida
era la neritudine
della notte
e sbiancava a tratti
di una luce
che veniva da chissà quale
perfezione.
Dal mio esilio
aperto da ogni lato
vedo il creato allargato.
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